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La Carta dell'Ospitalità

MONTI DAUNI OSPITALI

…Comunità Ospitale
…gente che ama ospitare…
Carta dell’Ospitalità

Il senso della "Comunità Ospitale"

Le “Comunità Ospitali” rappresentano un innovativo modello di offerta turistica per una vacanza all’interno di un luogo di una piccola parte d’Italia che vuole essere “speciale”.

La “Comunità Ospitale” rappresenta un dispositivo organizzativo a disposizione di una domanda turistica che desidera sostenibilità e autenticità. Tale dispositivo è pensato per coinvolgere e fornire emozioni uniche nei territori che ospitano e per i turisti che vi sono ospitati.

La “Comunità Ospitale” è un modello di sviluppo turistico che viene promosso all’interno della rete italiana dei borghi autentici (240 territori e comunità…che ce la vogliono fare). Essi si distinguono dalle classiche mete di vacanza per l’atteggiamento unico di chi ospita e per la particolare esperienza che può realizzare di chi viene ospitato, che ripartirà con un bagaglio carico di racconti ed emozioni difficili da dimenticare.

La “Comunità Ospitale” valorizza il territorio, preservandolo dal rischio di omologazione tipico di un marketing consumistico concepito solo per massimizzare i profitti. I luoghi coinvolti si organizzano per l’accoglienza, valorizzando la propria identità e offrendo al turista l’esperienza non invasiva dell’azione dell’uomo sull’ambiente, fatta di gesti antichi e ricchi di cura per un patrimonio da conservare.

Km0 Ristoranti della Tradizione

La “Comunità Ospitale” è un luogo e una destinazione in cui gli ospiti possono sentirsi cittadini seppure “temporanei”, identificandosi nel ritmo dolce della vita del borgo, conoscendo e apprezzando i prodotti materiali e i beni immateriali che vengono prodotti in quel territorio, ricevendo nuovi apporti culturali e nuove contaminazioni emotive… Un luogo, in sostanza dove (ri)trovare una dimensione vera e autentica.

La “Comunità Ospitale“, da parte sua, si organizza per essere tale attuando un percorso di qualità che coinvolge tutto il borgo, i cittadini, gli operatori economici e gli Amministratori pubblici condividendo insieme una strategia unica di accoglienza, una visione comune in grado di assicurare all’ospite una permanenza indimenticabile, basata sulla partecipazione e sulla scoperta dei particolari.

La “Comunità Ospitale” è un luogo inclusivo, che non discrimina la diversità ma punta a creare relazioni, prima della visita mediante il racconto di se stessa e della propria identità e durante la visita mediante un’interpretazione condivisa dell’esperienza, quindi dopo la visita alimentando il dialogo a distanza ed il confronto affinché coloro che sono stati ospiti possano narrare la vacanza e condividere, anche se lontani, il ritmo della vita del luogo.

La “Comunità Ospitale” promuove una qualità diffusa e rappresenta il volano per una crescita economica e sociale sostenibile del territorio coinvolto; si pone l’obiettivo costante di migliorare, conservare e valorizzare le risorse a disposizione, puntando sulle proprie radici ma anche sull’innovazione capace di migliorare il luogo senza snaturarlo.

La “Comunità Ospitale” promuove la partecipazione attiva della cittadinanza nel processo di accoglienza, dalle fasi di progettazione dell’offerta fino alla creazione dell’esperienza di fruizione mediante il tutor dell’ospite; molto più di una semplice guida turistica, interprete e accompagnatore, mediatore fra la cultura dell’ospite e dell’ospitante. Il tutor è un cittadino del luogo che si offre di accompagnare, passo passo, il viaggiatore durante il suo soggiorno nel borgo, per fargli scoprire la vita del posto, le sue particolarità, le bellezze che magari rischierebbero di rimanere nascoste. Coinvolto nella vita del borgo, esperto conoscitore del territorio, della cultura locale e delle tradizioni, il tutor è “il consigliere” del viaggiatore.

La “Comunità Ospitale“, per essere tale, deve vivere in qualità per restituire qualità, proponendo una visione del turismo non basata semplicemente sullo scambio di beni e servizi, ma facendo della relazione con l’ospite il valore aggiunto da spendere sul mercato delle destinazioni.

La “Comunità Ospitale” è quindi una comunità fatta di persone che nella loro individualità agiscono per la creazione di un bene comune e condiviso; che sfruttano in maniera costruttiva il rapporto turista/residente per aiutarsi reciprocamente a trovare risposte alle domande che le contingenze impongono. Il rapporto con il turista, che porta con sé prospettive nuove e diverse, è fondamentale in questo senso, per allargare i propri orizzonti e prendere coscienza di nuove realtà, ricche di valori e storia che tanto possono insegnare nel gioco dell’accoglienza.

È per ciò che le “Comunità Ospitali” adottano lo slogan…”gente che ama ospitare“.

Sulla base di questo quadro di valori, la presente “Carta dell’Ospitalità” rappresenta l’esplicitazione della volontà degli operatori che aderiscono alla “Comunità Ospitale” di impegnarsi costantemente ad osservare e valorizzare i principi che seguono e, nel contempo, costituisce anche lo strumento di adesione volontaria, da parte degli ospiti, allo scopo di costruire un clima ospitale efficace e partecipativo.

Il Tutor del'Ospite

Chi è il Tutor dell’Ospite.

In ogni Comunità Ospitale troverai un concittadino pronto a consigliarti durante la tua esperienza: è il Tutor dell’Ospite. Ti racconterà storie ed aneddoti curiosi noti solo a chi vive i luoghi e la comunità, accompagnandoti passo dopo passo tra i tesori del territorio, della cultura e delle tradizioni locali.
Un viaggio fatto di esperienze condivise con una figura diversa da quella della guida, alla scoperta della vera anima dei borghi e dei suoi abitanti.

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COMUNITA'

7

BORGHI

30

Monti Dauni Ospitali

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STORIE

Segui i nostri Tutor alla scoperta dei Monti Dauni.

  • La scoperta dei #MontiDauniOspitali comincia dalle sue montagne e dai suoi panorami diversi in ogni stagione.
Smetti di fare il turista e diventa cittadino temporaneo dei borghi, consigliato da Tutor dell'Ospite delle 7 Comunità Ospitali vivrai esperienze fortemente legate alle tradizioni locali.
Ti aspettiamo!
  • Benvenuti a Celle di San Vito!
Inserito nel progetto dei #MontiDauniOspitali è il più piccolo borgo della Puglia ma custodisce un immenso patrimonio linguistico: qui si tramanda ancora il franco-provenzale, antico retaggio del XVI secolo legato alla storia del piccolo centro.
Venite a scoprire la Comunità Ospitale del Monte Cornacchia e tutte le altre realtà dei Monti Dauni, vi aspettiamo!
  • Benvenuti a Candela, nella Comunità Ospitale della Via Herculea e dei Grifoni!All’intersezione tra tre regioni, il borgo è cresciuto nei secoli grazie alle attività commerciali ed artigianali legate alla sua posizione strategica lungo il Regio Tratturo che collegava la Puglia, il Molise e l'abruzzo. Intorno al centro storico  si snodano i trasonni, i caratteristici vicoli, punteggiati da case e diversi palazzi di pregio. Vieni a scoprire il borgo accompagnato dal Tutor dell'Ospite della Comunità, ti aspettiamo. #MontiDauniOspitali
  • Il tramonto su Carlantino, tra i borghi dei #MontiDauniOspitali.
L’antico borgo noto per la battaglia di Canne è protetto da una doppia cinta muraria che si affaccia sul lago di Occhito, l’invaso naturale alimentato dalle acque del fiume Fortore. Di origine plurimillenaria, Carlantino è oggi custode di importanti reperti archeologici conservati nel Museo Archeologico Comunale, un ottimo spunto anche per una escursione alla ricerca di reperti nelle campagne circostanti. Da non perdere una degustazione di formaggi locali come il primosale, il cacio ricotta e le mozzarelle.
  • Buon appetito da Castelluccio Valmaggiore, nel cuore dei #MontiDauniOspitali!
Rifugio naturale contro la calura estiva, il borgo alle pendici del Monte Cornacchia conserva l’antica torre bizantina, un tempo parte del castello. Gli antichi palazzi e le porte di accesso delle fortificazioni rappresentano la memoria storica della pianta urbana triangolare. Il bosco della Petrera è il luogo ideale per concedersi una fuga nella natura a piedi, in bici oppure a cavallo. Qui è nota la longevità degli abitanti, forse grazie alle condizioni climatiche che il borgo assicura.
  • Sui tetti di Biccari!
All’ombra del Monte Cornacchia, la montagna più alta della Puglia, il borgo di Biccari regala scorci davvero suggestivi. Dai piedi dell’antica torre cilindrica si diramano i vicoli e le scalinate del centro storico, fino alla all’ascesa verso il lago Pescara. Qui potrete rilassarvi a contatto con la natura, cimentarsi tra i passaggi sugli alberi del Parco Avventura o godervi la quiete dei boschi, magari gustando la nota pizza a furne apierte preparata dai fornai locali.
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